È iniziato il conto alla rovescia per il XXV Premio Internazionale Fair Play Menarini!

Trasmessa in diretta streaming su Facebook, giovedì 15 luglio 2021 si è tenuta a Roma la conferenza stampa di presentazione del XXV Premio Internazionale Fair Play Menarini presso la sede nazionale di Confagricoltura, da anni partner della manifestazione. Il Premio compie 25 anni, ovvero un quarto di secolo, e quest’anno torna in un momento – sebbene ancora critico per via del Covid – straordinario per il nostro sport, con i successi della Nazionale Italiana di calcio, il tennis di Matteo Berrettini e il basket che, dopo 17 anni, vede la nostra Nazionale partecipare nuovamente ad un’Olimpiade (Tokyo 2020).

Nata nel 1997 con l’obiettivo di celebrare i grandi valori dello sport, quella di quest’anno è senza dubbio un’edizione che punta in alto in termini di emozioni e di qualità. «Negli ultimi 9 anni abbiamo avuto un compagno di viaggio molto importante: Menarini», dichiara il comitato organizzatore dell’evento. «Con Menarini abbiamo fatto un percorso straordinario, abbiamo dato vita a tantissime iniziative che ci hanno fatto crescere nel mondo». Ed è infatti proprio il Gruppo Menarini il title sponsor del Premio, legando così il proprio nome ai valori dell’etica e del fair play promossi dalla manifestazione. «La XXV edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini sarà anche l’occasione per celebrare, attraverso i valori dello sport, l’enorme sforzo che operatori sanitari, ricercatori, volontari e tutti coloro che sono impegnati in prima linea stanno compiendo per uscire da questa terribile pandemia», ha dichiarato Ennio Troiano, Direttore Global Risorse Umane Menarini. «In questo periodo tanto atteso di ripartenza, ci auguriamo che i valori del “fair play”, fondati sulla condivisione dei principi che rappresentano la vera essenza dello sport, siano il faro che possa guidarci nell’affrontare le sfide del futuro».

Principale novità del Premio Internazionale Fair Play Menarini di quest’anno è la nuova categoria “Modello per i giovani”, un premio speciale dedicato alla memoria del grande Paolo Rossi. «Si ricorda Paolo Rossi non solo con il cognome, come si fa di solito con gli sportivi, ma aggiungendo il nome di battesimo», sottolinea Ennio Troiano. «Questo perché, in un’Italia che provava a rinascere da quegli anni di estremismi, di difficoltà e di grandissimi conflitti sociali, lui fu in grado di unire tutti in un’unica speranza: uniti si può vincere, anche un campionato del mondo. […] Mostri sacri come Maradona, Socrates e tanti altri campioni sembravano irraggiungibili. Eppure, i ragazzi di 12 o 13 anni com’ero io all’epoca hanno imparato che si possono vincere anche queste sfide, e l’hanno imparato anche grazie a Paolo Rossi. […]
Questo premio, a lui intitolato, è un modello per i giovani ed è probabilmente il premio più importante».
Il doveroso riconoscimento al campione è stato presentato dal comitato organizzatore dell’evento insieme alla moglie di “Pablito”, Federica Cappelletti, il premio verrà assegnato a due importanti personalità del mondo calcistico: Marco Tardelli e Hans-Peter Müller. Sempre dall’olimpo del pallone, ritireranno il premio a Castiglion Fiorentino anche l’allenatore del Bologna, Siniša Mihajlović; il tecnico della Nazionale sammarinese, Massimo Bonini; l’olandese Patrick Stephan Kluivert; Eleonora Maria Goldoni, giovane attaccante del Napoli Calcio Femminile e l’ex arbitro Pierluigi Collina. Al loro fianco, figureranno leggende dello sport come il coach ed ex tennista svedese, Stefan Edberg; il campione di pugilato Patrizio Oliva e Pierluigi Marzorati, bandiera storica della Pallacanestro Cantù. Saranno inoltre protagonisti gli sportivi simbolo delle più diverse discipline, come l’allenatore ed ex judoka aretino, Matteo Marconcini; la nuotatrice ungherese da record, Katinka Hosszú, e il canottiere Romano Battisti.
Il premio speciale dedicato al ricordo di Franco Lauro, nella categoria “Narrare le emozioni” sarà invece consegnato alla giornalista sportiva di Mediaset, Lucia Blini.
Anche per questa edizione, il Centro Sportivo “Fiamme Gialle” riconferma la categoria “Studio e sport”, premio che andrà alla studentessa di Arezzo che avrà ottenuto i migliori risultati agnostici accompagnati da un ottimo rendimento scolastico.

Il programma della XXV Edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini prevede tre giorni di iniziative ed eventi collaterali, che avranno inizio lunedì 30 agosto a Castiglion Fiorentino con una partita di calcio in memoria di Fabrizio Meoni e della figlia Chiara, scomparsa a soli 18 anni. In campo scenderanno ex calciatori ed ex ciclisti per sfidare la Federazione Nazionale degli Infermieri, un incontro di beneficenza il cui ricavato sarà destinato soprattutto alla ricerca e verrà affiancato dal talk show “I campioni si raccontano”.

Martedì 31 agosto sarà invece la volta della Cena di Gala organizzata dal title sponsor Menarini nella magica cornice fiorentina di piazzale Michelangelo, dove avverrà la consegna del simbolo “L’essenza del fair play”.

L’ultimo giorno, mercoledì 1 settembre, nella suggestiva piazza del Municipio di Castiglion Fiorentino, andrà in scena l’emozionante Cerimonia di Premiazione, condotta ancora una volta da Lorenzo Dallari e Rachele Sangiuliano, trasmessa in diretta televisiva alle ore 20:30 su Sportitalia, media partner dell’evento. «Siamo orgogliosi di ospitare per il nono anno consecutivo il Premio Internazionale Fair Play Menarini», dichiara Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino. «Una manifestazione che si fa portabandiera di valori sani, duraturi nel tempo e in grado di guardare al futuro. Un ideale, quello del “fair play”, che ha permesso a Castiglion Fiorentino di crescere come comunità, diventando ambasciatore di quei principi di etica e rispetto che dovrebbero diventare delle regole non scritte da seguire sempre, nello sport come nella vita quotidiana».

Durante la conferenza stampa, a rappresentare il CONI, sempre al fianco di questo premio, sono state le parole della vicepresidente vicario Silvia Salis, che ha elogiato gli sportivi italiani e sottolineato l’importanza del “fair play”, nella vittoria e nella sconfitta: «Lo sport italiano sta vivendo un momento esaltante che ci ha permesso di capire come il “fair play” abbia un ruolo fondamentale non soltanto nel processo di accettazione delle sconfitte, ma anche nella gestione delle vittorie. […] Cos’è il “fair play” quando vinci? È riconoscere che il tuo avversario ti ha permesso di realizzare il tuo sogno, e te l’ha permesso con una competizione equa, con la sua presenza, col suo impegno, puntando al tuo stesso obiettivo. Abbiamo visto un nostro atleta, Matteo Berrettini, giocare una finale storica. Matteo si è dimostrato rispettoso, determinato e nello stesso tempo è stato capace di accettare la sconfitta, che non significa essere passivi riguardo a ciò che succede, ma vuol dire saper gestire il proprio umore e la propria volontà in un momento difficile. Per un atleta che si è preparato tutta la vita in vista di una giornata, una finale, accettare il fatto che quel giorno non sia andata come avrebbe voluto può essere drammatico. […] Il “fair play” è un seme che il Premio Internazionale Fair Play Menarini, proprio come il Comitato Olimpico, cerca di seminare e coltivare da sempre, soprattutto in un’ottica educativa nei confronti delle giovani generazioni».

Questo è ciò che Menarini vuole trasmettere: un sogno che si realizza attraverso dei grandi sportivi, un’iniezione di ottimismo, riuscire tutti insieme a creare qualcosa di meglio e riuscire – ognuno di noi – a rispettare le regole ed essere etici nel mondo.

 

 

 

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