150 anni di Marie Curie: la donna che vinse due Nobel

Il 7 novembre 1867, a Varsavia, nasceva Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie, ricercatrice dai numerosi record: nella fisica, nella chimica e nell’emancipazione femminile. E noi di Menarini non potevamo non ricordarla.

Marie Curie: la storia di un premio Nobel

Ultima di cinque figli, Maria sin da piccola si contraddistingue per tre qualità che presto la renderanno la beniamina degli insegnanti: memoria, capacità di concentrazione e sete di sapere.

Vive le difficoltà e le contraddizioni di una Polonia assoggettata alla Russia eppure questo non intacca minimamente la sua voglia di conoscenza e la sua ambizione che la porteranno all’età di 24 anni a preparare una laurea in scienze attraversando “il cortile della Sorbona” e 15 anni più tardi a insegnare nella stessa Università. È la prima donna ammessa a insegnare.

Gli studi sulla radioattività

Non è possibile descrivere la vita di Maria Skłodowska senza citare il nome di Pierre Curie, fisico e matematico, studioso dei fenomeni della piezoelettricità, nonché suo compagno di vita.

I due scienziati, già al tempo della loro amicizia, iniziano a collaborare all’isolamento e alla concentrazione del radio e del polonio, presenti in piccolissime quantità nella pechblenda, estratta dal giacimento di Jàchimov, nella Repubblica Ceca, avviando così gli studi sugli effetti e sulle proprietà della radiazione.

Il 28 marzo 1902, Maria annota sul suo quaderno nero:

“RA = 225,93. Peso di un atomo di radio.”

È l’inizio di una nuova epoca. Nei salotti parigini non si parla d’altro che del radio. La radioattività sembra in procinto di stravolgere le leggi dell’universo fisico.

3 scoperte per le quali dobbiamo ringraziare Marie Curie

La scoperta del radio è stato soltanto il primo passo; grazie agli studi di Marie Curie sono state fatte numerose scoperte nel secolo successivo:

1. La radioattività

Oggi sappiamo che siamo avvolti da sostanze radioattive naturali come i raggi cosmici o il radon, e che ci sono sostanze radioattive artificiali utilizzabili per scopi medici e per la produzione di energia.

2. I radiofarmaci

Lo studio della radioattività artificiale ha portato alla produzione industriale dei radiofarmaci e di tutti i traccianti radioattivi attualmente utilizzati sia per la diagnosi dei tumori sia per la cura mirata di alcune forme di cancro e delle metastasi ossee.

3. La radioterapia per curare tumori

Sono stati approfonditi gli effetti che questo elemento aveva sui tessuti biologici e della sua capacità di distruggere le cellule tumorali. L’impiego curativo della radioattività è stato per lungo tempo utilizzato per la cura del cancro.

I premi Nobel

Marie Curie fu la prima persona – e la prima donna – a vincere due premi Nobel. Il primo nel 1903 per la fisica, insieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel, in riconoscimento dei servizi straordinari che essi hanno reso nella loro ricerca sui fenomeni radioattivi.

Otto anni dopo, nel 1911, le fu dato un altro premio Nobel, questa volta per la chimica in riconoscimento dei suoi servizi all’avanzamento della chimica tramite la scoperta del radio e del polonio, dall’isolamento del radio e dallo studio della natura e dei componenti di questo notevole elemento.

In occasione della conferenza per il primo premio Nobel, Pierre Curie dichiarò:

«Si può ritenere che, in mani criminali, il radio possa diventare molto pericoloso; ci si può chiedere se l’umanità saprà trarre vantaggi dalla conoscenza dei segreti della Natura, se è matura per approfittarne o se questa conoscenza potrà invece essere nociva. L’esempio della scoperta di Nobel è significativo: i potenti esplosivi hanno permesso all’uomo di fare opere ammirevoli, ma sono stati anche usati come mezzo terribile di distruzione dai grandi criminali che trascinano i popoli verso la guerra. Sono uno di quelli che pensano, come Nobel, che l’umanità saprà trarre più benefici che danni dalle nuove scoperte.»

Scopri il premio Nobel Yoshinori Ohsumi

17 risposte a “150 anni di Marie Curie: la donna che vinse due Nobel”

  1. L’equilibrio sta nel riconoscere ciò che di buono la natura ci offre da ciò che invece ci nuoce. Anche la stabilità emotiva umana influisce e la generosa predisposizione a sforzarsi di capire cosa accade intorno a noi. Questo fu il merito di M.me Curie.

  2. Ho appena terminato di leggere la sua biografia scritta dalla figlia Eva. Molto interessante e commovente. Una donna eccezionale non solo per il genio scientifico ma anche per etica ed umanità.
    Grazie per questo ricordo
    Patrizia

  3. Sono commossa e grata a questa coppia così affiatata , da non poter fare a meno di dedicarle una riflessione: Voglio credere che quando si è giunti a scoperte come queste, le catastrofi siano considerate un “errore umano” …Mentre , quando l’umanità scoprirà di sapere anche controllarle ed impiegarle a scopi di grande beneficio, scopra di essere anche “intelligente”. Ne ho percepito i timori che hanno espresso nelle loro dichiarazioni. DEGNO RISPETTO per Lui e per Lei. Con affetto ed ammirazione.byb

  4. Grazie per la lettura offerta. Chi legge questo genere di libri e pubblicazioni in genere non finisce mai di saziare il suo appetito di sapere e di cultura scientifica. Oggi più che mai in un mondo decadente leggere queste cose da bene alle salute e ci rende più ricchi. Curie ed altri giganti della scienza sono a restano irrangiugibili ed a cui l’umanità gli deve tutto il benessere odierno e che – forse – non meritava. Grazie.

  5. Una donna grandissima a cui Madre Natura ha concesso di vedere un piccolo pezzo della propria magnificenza , quando sappiamo guardare in modo giusto alla Madre facciamo la scoperta e riduciamo la nostra ignoranza.
    Rodingo

  6. È un personaggio straordinario di quel periodo dove le scoperte nella fisica e nella chimica si susseguivano quotidianamente per opera di scienziati pionieri che in pochi decenni hanno capito i misteri della materia.i primi decenni del 1900 sono stati anni entusiasmanti e irripetibili per l incommensurabile talento di tanti scienziati europei

  7. Questi sono i veri Scienziati Umanisti Studiosi per la Pace e la Fratellanza Umana del Pianeta. Grazie per ciò che hanno scoperto. Grazie agli Scienziati di Buona Volonta’. Grazie al loro forte impegno e dedizione. La Storia non vi Dimentichera’ MAI.
    Leonardo DC

  8. “L’uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi…”
    A.E.

  9. La cosa triste di questi grandi scienziati è che nessuno ne parla i giovani non sanno che se sopravviviamo in molti è perché questi grandi scienziato hanno messo tutta la loro energia in ciò che facevano e credevano. Mi sembra si parli di più della luna che delle scoperte della medicina.bisogna educare i giovani alle grandi scoperte del passato che ai gossip inutili del giorno d oggi..

  10. Grandi scienziati studiosi scopritori. Hanno messo a disposizione la,loro intelligenza passione amore per la.ricerca in nome del progresso per amore.verso l.umanita.

  11. per rendere piu intetessante lo studio della fisica e della matematica sarebbe molto utile conoscere la vita delle donne e degli uomini che hanno contribuito allo sviluppo di queste discipline

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