Gli ambasciatori del Premio Internazionale Fair Play Menarini brillanti protagonisti ai giochi di Pechino 2022

L’Olimpiade invernale è un appuntamento che tradizionalmente si tinge di azzurro. La storia del principale evento sportivo mondiale non può essere letta senza considerare le prestazioni degli atleti italiani, spesso in cima alle classifiche internazionali delle varie specialità.

Sono 17 le medaglie olimpiche conquistate ai giochi invernali di Pechino 2022, seconde solo alle 20 di Lillehammer 1994.
2 ori, 7 argenti e 8 bronzi che hanno tenuto i tifosi incollati allo schermo e che confermano l’ottimo stato di salute dello sport italiano evidenziato ai giochi olimpici estivi di Tokyo 2020.

Fra i campioni che hanno partecipato alle Olimpiadi di Pechino e conquistato risultati di prestigio, ben 8 fanno parte della grande famiglia del Premio Internazionale Fair Play Menarini, l’importantissimo riconoscimento nel mondo dello sport assegnato ad atleti che hanno saputo costruire la propria carriera sulle solide basi del gioco corretto, trasformando i propri percorsi agonistici in modelli di vita virtuosi da cui trarre ispirazione: il concetto di Fair Play, infatti, non si limita al semplice rispetto delle regole, ma piuttosto si sviluppa attorno ad amicizia, spirito sportivo, rispetto degli altri e dell’avversario, lealtà.

Si tratta di Sofia Goggia (Sci Alpino) premiata nel 2017 e Dorothea Wierer (Biathlon) premiata nel 2019, entrambe nella categoria ‘Promozione dello Sport’. E poi Federica Brignone (Sci Alpino) e Federico Pellegrino (Sci di fondo) premiati nel 2019 e nel 2017 nella categoria ‘Modello per i giovani’.

Arianna Fontana (Short Track) nel 2018 e Dominik Paris (Sci Alpino) nel 2020 hanno ricevuto il premio speciale ‘Sustenium’, mentre Giuliano Razzoli (Sci Alpino) e Christoff Innerhoffer (Sci Alpino) hanno ottenuto rispettivamente il riconoscimento nel 2011 e nel 2014.

Una rappresentanza molto numerosa, composta da atleti esemplari che attraverso i risultati conseguiti nello sport professionistico, lanciano messaggi motivazionali sempre attuali ad intere generazioni di ragazzi. Ed è proprio il concetto di tenacia che, unito al principio di lealtà, emerge più di tutti dalle performance degli ambasciatori del Fair Play.

Basti pensare a come Sofia Goggia, gravemente infortunata ai legamenti del ginocchio ad inizio gennaio, è riuscita a conquistare l’argento nella discesa libera soltanto 23 giorni dopo l’incidente avuto nell’ultima gara di Coppa del Mondo. O a come atleti di grandissima esperienza del calibro di Dominik Paris, Christoff Innerhoffer e Giuliano Razzoli, (gli ultimi due alla quarta partecipazione olimpica) hanno affrontato la competizione di fronte ai migliori talenti sciistici del mondo.
Tenacia che ha contraddistinto anche la campionessa del ghiaccio Arianna Fontana, capace di ottenere una medaglia d’oro e due medaglie d’argento nel pattinaggio in velocità, diventando così l’atleta italiana più medagliata di sempre.

Nell’edizione dei record, non poteva mancare all’appello Federica Brignone, eccezionale nel cogliere 2 bronzi a Pechino e soprattutto bravissima a raggiungere, pochi giorni dopo la fine dell’Olimpiade un primato storico: è la sciatrice italiana più titolata di sempre in Coppa del Mondo. 

Non meno importanti sono i risultati di Dorothea Wierer e Federico Pellegrino. La campionessa nativa di Brunico ha vinto la prima medaglia a livello individuale nella storia olimpica del Biathlon azzurro, mentre il fondista valdostano è riuscito a replicare l’argento di Pyeongchang, arrivando a un soffio dalla vittoria assoluta nella categoria ‘sprint.’

Nonostante la celebrazione dei successi rappresenti un passaggio importante dei giochi olimpici, è necessario ricordare che gli ambasciatori del Fair Play sono delle stelle dello sport che interpretano al meglio il loro ruolo di personaggi pubblici e, oltre alle semplici vittorie, si fanno portatori, attraverso le loro storie, di messaggi di fiducia, impegno e grande umanità

Per questa ragione dal 1997 il Premio Internazionale Fair Play Menarini è diventato un punto di riferimento globale nella celebrazione dei più alti valori dello sport. E anche l’edizione 2022 non potrà che porre l’attenzione sugli esempi più virtuosi di integrità e correttezza.

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