Federica Pellegrini e Ian Thorpe: l’esempio virtuoso dell’edizione 2022 del Premio Internazionale Fair Play Menarini

Tre giorni di racconti, di testimonianze e di emozioni. Tre giorni di Premio Internazionale Fair Play Menarini.

L’edizione 2022 della prestigiosa kermesse non ha deluso le aspettative della vigilia. Tantissimi campioni e personalità del mondo dello sport si sono resi protagonisti di tre serate indimenticabili, confermando ancora una volta che la manifestazione del Fair Play Menarini è un appuntamento irrinunciabile del calendario estivo.

Al centro del trittico di eventi svolti tra Firenze e Castiglion Fiorentino c’è stata la condivisione di esperienze vissute sui terreni di gioco dello sport professionistico. Ogni campione intervenuto ha lasciato un pezzetto della propria carriera a disposizione della platea, spiegando come il Fair Play, oltre ad essere un insieme di regole comportamentali, è una diretta conseguenza degli anni di vita  contraddistinti dall’etica, dal sacrificio e dalla passione sconfinata per la propria disciplina.

Il Premio Internazionale Fair Play Menarini 2022 è iniziato martedì 5 luglio sotto la conduzione di Ivan Zazzaroni nel talk “I campioni si raccontano”. Una stimolante occasione di incontro con atleti di caratura mondiale come Ian Thorpe, Alessandra Perilli, Edwin Moses, Casey Stoner, Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli, tutti appartenenti al parterre dei premiati di Castiglion Fiorentino. Insieme a loro il Sindaco di Firenze Dario Nardella, l’Assessore allo Sport del Comune di Firenze, Cosimo Guccione, Ennio Troiano, membro del Board della Fondazione Fair Play Menarini e la Vicepresidente del CONI Silvia Salis.

La splendida cornice del Salone dei Cinquecento di Firenze è stata arricchita dalle note del talentuoso violinista Giovanni Andrea Zanon, che si è esibito insieme al sindaco Dario Nardella per una breve performance. 

Durante la serata Ennio Troiano, ha ricordato quanto il legame tra le dinamiche aziendali e lo sport sia indissolubile: “Il nostro sogno si è avverato, portare i valori Fair Play in un ambito diverso grazie ai racconti dei grandi sportivi. Questi atleti ci hanno dimostrato che si può riuscire, superare gli ostacoli, grazie a talento, fatica e impegno. Lo stesso vale per la mia azienda: devono trovare cure senza prendere scorciatoie, rispettando le regole, sempre con massimo impegno. E’ l’unica strada possibile.”

Poi la serata è stata incentrata sulle curiosità che si celano dietro ai successi dei campioni. Perché le vittorie, così come le medaglie olimpiche, non sono mai frutto del caso e arrivano a coronamento di percorsi lunghi e talvolta tortuosi. 

Come nel caso dello sciatore ipovedente Giacomo Bertagnolli e della sua guida Andrea Ravelli. Due atleti inarrestabili per forza d’animo e attitudine, legati da un rapporto di amicizia e fiducia che in gara si trasforma in una vera e propria alchimia. Per loro il Fair Play comincia dal proprio compagno, con cui si condividono vittorie e sconfitte, errori e successi. Per Giacomo e Andrea, oltre ai successi c’è qualcosa in più: la soddisfazione che il risultato ispira molte persone disabili e non a reagire, a mettersi alla prova e affrontare i propri problemi.

Esempio di perseveranza è anche quello di Alessandra Perilli, prima medaglia olimpica nella storia di San Marino, specialità tiro a volo. Per lei, figlia di tiratori, mamma di un bambino e portabandiera di una piccola nazione, confrontarsi con lo stress mentale dettato da una disciplina in cui la precisione millimetrica decreta la vittoria o la sconfitta, è una sfida continua. Alessandra ha sottolineato anche l’importanza del clima di amicizia sportiva fra tiratrici: “Il nostro sport è molto individuale. Per questo, se una di noi vince, significa naturalmente che le altre hanno perso, ed è importante che la vittoria venga riconosciuta sportivamente. Un abbraccio o una pacca sulla spalla alla vincitrice possono comunicare molto.”

Le difficoltà però fanno parte del gioco e spesso si trasformano in opportunità. Come nel caso dell’allergia al cloro che lo costringeva a nuotare con la testa fuori dall’acqua, salvo poi diventare uno dei più grandi campioni della storia del nuoto di corsia: è la vita del nuotatore australiano Ian Thorpe. Un gigante degli sport acquatici che ha plasmato la sua carriera sull’autocontrollo, sulla capacità di attivare processi mentali minuziosi, decisivi ai fini del risultato.

E a proposito di lealtà e correttezza ha parlato alla platea in questi termini, cominciando il proprio messaggio in italiano per sottolineare il profondo rispetto che nutre verso il Premio Internazionale Fair Play Menarini: “Il fair play è importante e riguarda l’integrità dello sport. Lo sport è qualcosa in cui le persone hanno ancora fiducia e in cui credono. Abbiamo affrontato tempi difficili nel mondo, prima la pandemia, ora una guerra e stiamo esaminando i problemi relativi al riscaldamento globale. Non ci fidiamo di ciò che le altre persone fanno. Lo sport ha invece una capacità unica di unire le persone e ci dà una comprensione reciproca come società per realizzare le cose al meglio. Se c’è giustizia nello sport, vedremo una nuova generazione di atleti che potrà ispirare tutte le generazioni future.” 

Concetti semplici e profondi, a cui fanno seguito gli auspici del campione di atletica leggera Edwin Moses, impegnato a diffondere la cultura del gioco pulito attraverso la lotta senza quartiere al doping e alle discriminazioni. Lui che oltre al percorso sportivo ha intrapreso quello accademico laureandosi in fisica ed ingegneria, è un fulgido esempio di come si può lavorare ad uno sport migliore attraverso la conoscenza di contesti multiculturali: “Ci sono tanti campi dove il fair play è molto importante, e dove avremmo bisogno di maggiore fair play: penso in modo particolare all’antidoping, ma penso anche alle questioni del sessismo e del razzismo”.

Particolarmente suggestivo il contributo di Casey Stoner, ex pilota motociclistico e icona delle due ruote. Per lui, vincitore di un mondiale con la Ducati (dopo 30 anni di digiuno della casa bolognese dagli allori iridati), i soldi e la fama non sono mai stati le cose più importanti. Si è ritirato presto dal palcoscenico internazionale per stare insieme alla propria famiglia e godersi le cose essenziali della vita. Nonostante l’assenza precoce di Stoner dai circuiti, il suo messaggio in tema di correttezza risuona forte e chiaro: “Ci sono tante differenti angolazioni dalle quali puoi vedere il fair play: per me è un vecchio detto australiano, ‘fai agli altri quello che vorresti gli altri facessero a te”.

L’ex centauro si riferisce al clima altamente competitivo che si respira in gara, proseguendo: “nel nostro sport ci sono molti pericoli, le cose si svolgono velocemente e si corre vicino agli altri a 300 km/h, è necessario avere fiducia in chi corre vicino a te. C’è da dare e ricevere rispetto. Ci sono stati molti casi di incidenti causati dalla sconsideratezza dei motociclisti. Ho sempre cercato di garantire rispetto a tutti, magari non sempre riuscendoci perché a volte mi facevo travolgere dalla situazione. Poi ho cominciato a ricevere rispetto a mia volta e ho notato che il numero di incidenti calava sensibilmente. E così ho avuto la dimostrazione che se tu dai prova di fair play, riceverai fair play in cambio.”

Premio Internazionale Fair Play Menarini – XXVI Edizione

Premio Internazionale Fair Play - XXVI Edizione

Premio Internazionale Fair Play - XXVI Edizione

Federica Pellegrini - Categoria "Personaggio mito" - SUSTENIUM Energia e Cuore

Federica Pellegrini - Categoria "Personaggio mito" - SUSTENIUM Energia e Cuore

Vito Dell'Aquila - Categoria "I Valori Sociali dello Sport"

Vito Dell'Aquila - Categoria "I Valori Sociali dello Sport"

Tania Cagnotto - Categoria "Un Sorriso per la Vita"

Tania Cagnotto - Categoria "Un Sorriso per la Vita"

Stefania Constantini - Categoria "I valori educativi dello sport"

Stefania Constantini - Categoria "I valori educativi dello sport"

Roberto Donadoni - Categoria "Carriera Fair Play"

Roberto Donadoni - Categoria "Carriera Fair Play"

Massimo Ambrosini - Categoria "Fair Play"

Massimo Ambrosini - Categoria "Fair Play"

Marco Bracci - Categoria "Una Vita per lo Sport"

Marco Bracci - Categoria "Una Vita per lo Sport"

Ian Thorpe - Categoria "Personaggio mito"

Ian Thorpe - Categoria "Personaggio mito"

Giorgio Porrà - Categoria "Narrare le emozioni" Premio Speciale Franco Lauro

Giorgio Porrà - Categoria "Narrare le emozioni" Premio Speciale Franco Lauro

Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli - Categoria "Lo Sport oltre lo Sport"

Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli - Categoria "Lo Sport oltre lo Sport"

Fabrizio Ravanelli - Categoria "Modello per i giovani" Premio Speciale Paolo Rossi

Fabrizio Ravanelli - Categoria "Modello per i giovani" Premio Speciale Paolo Rossi

Edwin Moses - Ambasciatore Fair Play Menarini

Edwin Moses - Ambasciatore Fair Play Menarini

Casey Stoner - Categoria "Sport e Vita"

Casey Stoner - Categoria "Sport e Vita"

Alessandra Perilli - Categoria "Promozione dello Sport"

Alessandra Perilli - Categoria "Promozione dello Sport"

Premio Internazionale Fair Play - XXVI Edizione Federica Pellegrini - Categoria Vito Dell'Aquila - Categoria Tania Cagnotto - Categoria Stefania Constantini - Categoria Roberto Donadoni - Categoria Massimo Ambrosini - Categoria Marco Bracci - Categoria Ian Thorpe - Categoria Giorgio Porrà - Categoria Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli - Categoria Fabrizio Ravanelli - Categoria Edwin Moses - Ambasciatore Fair Play Menarini Casey Stoner - Categoria Alessandra Perilli - Categoria

Le parole pronunciate nel Salone dei Cinquecento dalla Vicepresidente del CONI Silvia Salis, hanno introdotto i temi centrali della successiva serata di premiazione in programma a Castiglion Fiorentino. Argomenti che servono a dare la giusta dimensione allo sport: non solo un ambiente ricco di estro e successi, ma anche e soprattutto un luogo di incontro tra persone umili, laboriose e motivate.

 “I racconti ricevuti indicano una cosa importante: il talento è sopravvalutato, tra i grandi campioni dello sport è l’applicazione che fa la differenza. Non bisogna sottovalutare l’importanza del lavoro. Sono persone che non hanno mai mollato e hanno trovato sempre il modo più giusto per raggiungere i loro obiettivi, anche attraverso il percorso più lungo e faticoso.”

Lo splendido atto finale della celebrazione del fair play, ovvero la cerimonia di premiazione condotta da Lorenzo Dallari e Rachele Sangiuliano ha brillato della luce riflessa anche della “Divina” Federica Pellegrini, pluridecorata campionessa del nuoto italiano e eterno orgoglio dello sport azzurro, che ha colto l’occasione per riflettere sulla sua sfolgorante carriera in cui ha sempre cercato di superare se stessa: Sono nata per fare lo sport che ho fatto. Negli anni è stato facile andare avanti e trovare motivazioni, perché nuotando facevo ciò che amavo. In ogni momento della mia carriera ho sempre cercato di alzare l’asticella, a partire da quando avevo 16 anni e ho partecipato alle Olimpiadi di Pechino.
È stato un viaggio incredibile, meraviglioso, che ho deciso di chiudere proprio con le Olimpiadi dello scorso anno. Adesso si apre una nuova pagina della mia vita: sarò membro del CIO e mi occuperò di rappresentare gli atleti.

Gli ex campioni del Milan Roberto Donadoni e Massimo Ambrosini non hanno mancato di ricordare quanto sia strategico lo spirito di squadra nella formazione delle nuove generazioni di sportivi.

E poi la staffetta sotto i riflettori del Fair Play ha visto succedersi la tuffatrice mattatrice dell’acqua Tania Cagnotto, la star del volley Marco Bracci e i giovani astri nascenti dell’edizione, il grande taekwondoka Vito Dell’Aquila e Stefania Constantini, medaglia olimpica numero uno per l’Italia nel curling doppio misto.

Particolare emozione durante l’assegnazione della categoria ‘Modello per i Giovani – Premio Speciale Paolo Rossi’ conferito a Fabrizio Ravanelli. L’ex calciatore della Juventus e della nazionale italiana ha ricevuto il premio speciale direttamente dalle mani di Federica Cappelletti, moglie dell’indimenticabile Paolo Rossi che esattamente 40 anni fa riuscì a trascinare gli azzurri di Bearzot alla vittoria del Mondiale di Spagna 1982. 

Ravanelli ha celebrato l’amico Pablito e ha aggiunto un pensiero importante dedicato ai giovani, ricordando che per raggiungere insieme grandi obiettivi, in ogni squadra ci sono dei ruoli da rispettare. Magari mettendosi al servizio di chi ha talento, sempre a testa bassa e con grande dedizione verso i parametri richiesti dallo sport di alto livello. Un insegnamento mutuato proprio da Paolo Rossi, sempre al servizio del collettivo lungo l’arco dei suoi 15 anni di professionismo.

A completare la rosa dei nuovi Ambasciatori del Fair Play Menarini è stato il giornalista Giorgio Porrà a cui è andato il Premio Speciale Franco Lauro “Narrare le emozioni”.

Un’altra edizione che ha visto ancora una volta Castiglion Fiorentino, con la sua stupenda piazza principale e il Loggiato Vasariano, trasformarsi per una notte nella capitale globale del Fair Play.

Siamo orgogliosi di aver potuto ospitare una manifestazione tanto prestigiosa per la decima edizione consecutiva – aggiunge il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario AgnelliIn dieci anni, da Castiglion Fiorentino, sono passati tantissimi sportivi e personalità del mondo dello sport che hanno saputo dimostrare come il fair play sia un valore imprescindibile della vita di tutti noi. Anche quest’anno, abbiamo potuto ammirare e conoscere una vera parata di stelle: il giusto parterre di ospiti per un premio che ci ha sempre regalato grandi emozioni e che nemmeno la pandemia è riuscita a fermare.” 

 

Guarda la cerimonia di premiazione del XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini:

 

Di seguito le categorie e i premiati del XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini:

  • Categoria “Carriera Fair Play” ROBERTO DONADONI
  • Categoria “Fair Play” MASSIMO AMBROSINI
  • Categoria “Lo sport oltre lo sport” GIACOMO BERTAGNOLLI e ANDREA RAVELLI
  • Categoria “Il Gesto” MARCELO BIELSA
  • Categoria “Sport e vita” CASEY STONER
  • Categoria “Una vita per lo sport” MARCO BRACCI
  • Categoria “Personaggio mito” IAN THORPE
  • Categoria “Personaggio mito” – SUSTENIUM Energia e Cuore FEDERICA PELLEGRINI
  • Categoria “Modello per i giovani” Premio Speciale Paolo Rossi FABRIZIO RAVANELLI
  • Categoria “I valori sociali dello sport” VITO DELL’AQUILA
  • Categoria “Promozione dello sport” ALESSANDRA PERILLI
  • Categoria “Un sorriso per la vita” TANIA CAGNOTTO
  • Categoria “I valori educativi dello sport” STEFANIA CONSTANTINI
  • Categoria “Narrare le emozioni” Premio Speciale Franco Lauro GIORGIO PORRÀ
  • Categoria “Studio e Sport” Premio Speciale Fiamme Gialle BEATRICE CORADESCHI

 

 

 

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