Competenze trasversali e lavoro in team: la storia di Azzurra

La qualità al primo posto. Questo è l’obiettivo chiaro e inequivocabile di Menarini.

Garantire la produzione di un farmaco di qualità a beneficio della salute dei pazienti, è come si declina l’obiettivo Menarini all’interno della realtà Manufacturing.

Menarini per centrare i suoi obiettivi e conquistare la fiducia dei clienti sviluppa e valorizza talenti, conscia che il suo principale asset sono e restano le persone.

Si tratta di persone che hanno raggiunto alti standard di professionalità attraverso percorsi formativi specifici, di persone che condividono con l’Azienda obiettivi concreti attraverso i quali proseguono il loro percorso di crescita e assicurano il successo dell’intera organizzazione.

Per questo abbiamo raccolto la testimonianza di Azzurra Mervi, entrata in Menarini come Direttore di uno degli stabilimenti produttivi del gruppo nel 2017 e ora impegnata in uno dei progetti strategici annunciati da Menarini nel 2020: la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo di solidi orali. Il sito produttivo, alle porte di Firenze, consentirà al Gruppo Menarini di aumentare la capacità produttiva di formulazioni solide orali al fine di supportare i successi della divisione Primary Care e garantirne la crescita prevista per i prossimi anni nell’interesse dei pazienti.

“Da queste esigenze di business nasce la necessità di costruire un nuovo polo produttivoha spiegato Azzurra – io ho iniziato a lavorarci a maggio 2020 inizialmente come coordinatore dell’area ingegneria, poi come coordinatore di tutte le funzioni denominate ‘technical operation’ (ingegneria, ma anche produzione, quality assurance, quality control, ecc.) nel tentativo di garantire, insieme chiaramente a tutte le altre funzioni aziendali coinvolte, il raggiungimento del risultato. Sono molto felice di questa opportunità perché sono arrivata in Menarini dal mondo della chimica, dove ho fatto esperienza del mondo manufacturing, ma non del manufacturing in ambito pharma.
È un’occasione di apprendimento unica in quanto mi garantisce una visione a 360° su tutte le funzioni tecniche di una realtà farmaceutica.

La capacità di risolvere i problemi, di lavorare sotto pressione e di avere una modalità operativa chiara, coerente e possibilmente condivisa da colleghi e collaboratori sono tutte caratteristiche importanti. Azzurra le ha sviluppate gradualmente e continua a farlo, percorrendo delle tappe formative che hanno contribuito a una notevole crescita professionale

“Ho lavorato 10 anni per un’azienda chimica e la mia carriera lavorativa è iniziata in concomitanza della grande crisi finanziaria e economica del 2008. In quel periodo lo stabilimento in cui lavoravo era a rischio se non assicurava il raggiungimento degli obiettivi previsti in tempi sfidanti e questo ha generato in me un’enorme spinta. Quegli anni sono stati una palestra che mi ha consentito tante conoscenze tecniche ma anche di vivere consapevolmente un processo di trasformazione. L’arrivo in Menarini ha significato per me la necessità di soddisfare nuovi bisogni e quindi la necessità di sviluppare  nuove capacità; in particolare mi ha permesso di riflettere sulla differenza che c’è tra esigenza ed eccellenza. Questa consapevolezza sta agendo in me un cambiamento importante. Solo capendo e conoscendo l’ambiente e l’Azienda in cui si va a operare, solo modulandosi e sviluppando soluzioni ad hoc si può essere davvero efficaci. Ringrazio Menarini per aver visto nel mio background diverso e lontano dal mondo pharma una ricchezza e aver riconosciuto la mia potenzialità.”

Competenze, soft skill e iper specializzazione sono aspetti che incidono fortemente sul profilo di un ingegnere. Il mosaico delle conoscenze di un manager però è composto da tanti elementi, alcuni non direttamente riconducibili alle più comuni esperienze universitarie. Le competenze di ciascun professionista non arrivano solo dal contesto lavorativo ed è attraverso una cura completa della propria persona che si riesce ad andare oltre la sola dimensione tecnica e a costruire una carriera di alto profilo.

“Il mio è un lavoro che spesso deve fare i conti con la solitudine, come un po’ tutti i lavori in cui bisogna prendere delle decisioni. Sono un ingegnere anomalo, sono appassionata di psicologia.

L’autoconsapevolezza e subito dopo la consapevolezza degli altri sono capacità fondamentali nel mio lavoro. Non sono doti innate, è un lavoro continuo che faccio a prescindere dall’attività che svolgo, la applico a tutti gli aspetti della mia vita. 

Il successo di un team è composto da tante competenze diverse e da tanti modi di essere diversi. Ci sono persone che curano i dettagli e persone che cercano di cogliere in ogni momento la visione di insieme. Io non sono una persona da iper specializzazione. Si vive in una realtà fluida, quello che cerco di fare normalmente è avere tante teste, tanti occhi, tanti modi di pensare differenti per cercare di risolvere un problema o cogliere un’opportunità. Quanto più sai, quanto più conosci, quanti più scorci di mondo riesci a vedere, tanto più al momento giusto ti arriva l’intuizione che ti permette di evitare danni”

Per stare al timone dei processi produttivi è necessario saper collaborare, calibrando bene i messaggi in funzione delle anime e delle professionalità che compongono il team, senza perdere di autenticità. Condurre il proprio gruppo di lavoro motivando i colleghi è uno degli obiettivi di Azzurra e la sua sfida è proprio quella di impiegare al meglio le caratteristiche delle persone contribuendo così alla realizzazione dei progetti Menarini.

“Le realtà complesse hanno bisogno di complicità ma anche di una sana sfida tra le varie realtà e i vari dipartimenti. Il successo di una Azienda è declinabile in tanti obiettivi incarnati dalle sue varie anime, solo risolvendo la difficile equazione che consente di soddisfarli tutti si riesce a garantirlo.

Nel maggio del 2020 mi hanno proposto di  partecipare alla costruzione del nuovo stabilimento Menarini. Come detto, si tratta di un investimento molto importante, anzi di un evento unico, perché veder nascere una struttura da zero, è un’esperienza che capita una volta sola nella vita. Nel fare questo passaggio, dalla direzione di sito al corporate, ho dovuto e voluto rimettermi in discussione.
È stato necessario adattarsi, sviluppare altri tipi di skill, allargare la propria area di influenza, imparare a negoziare maggiormente. La difficoltà più grande sta nel portare le persone a comprendere che c’è un obiettivo unico e sfaccettato da raggiungere, motivandole adeguatamente e accompagnandole in un percorso di crescita. Di base pretendo molto da me stessa e dunque pretendo molto anche dagli altri. Oggi, più che in passato sto cercando di essere esigente preservando maggiormente chi sta intorno a me.”

La carriera di Azzurra è un esempio di costanza e caparbietà.
La voglia di esplorare nuovi orizzonti professionali è anche un tentativo riuscito di abbandonare la comfort zone, un rifugio tanto sicuro quanto insidioso.

Per natura ho bisogno di uscire dalla comfort zone, è questo che mi dà energia. In generale cerco di spronare le persone a uscire dalla loro zona sicura, ad avere una attitudine positiva, ad avere senso critico verso se stessi, a non temere le sconfitte e le frustrazioni, anche quelle in misura sostenibile fanno parte della crescita professionale. Mi rendo conto che questo è un esercizio più semplice da giovani che da adulti, e che è più facile uscire dal proprio guscio se si ha un bisogno concreto e tangibile. Quasi nessuno esce dal guscio semplicemente perché è giusto o ce lo chiede un collega. Se però ce lo inizia a chiedere l’Azienda che tutta insieme inizia a lavorare diversamente, la musica cambia. Nel mondo di oggi l’attitudine al cambiamento è una skill fondamentale, per cui il consiglio è di coltivarla sempre senza che ciò diventi una ossessione.”

Per concludere, una riflessione sul concetto di qualità che è il mood aziendale di Menarini.
Un valore che Azzurra rispetta attraverso azioni concrete, rendendo il suo lavoro quotidiano una ricerca costante verso la perfezione, tentando di non tralasciare la giusta complicità tra le varie funzioni che esistono all’interno dell’azienda.

Tutelare e assicurare la qualità fa parte ovviamente del mio lavoro, così come di tutti i miei colleghi. Fare qualità è comunque una sfida complessa, con paradossi da gestire e risolvere continuamente se si vuole evitare che questa parola diventi un contenitore privo di significato. La qualità è un traguardo quotidiano da raggiungere tutti insieme.”

Scopri di più sulle posizioni aperte in Menarini.

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