Menarini Spagna: la festa di Sant Jordi diventa digitale

La Festa del libro e della rosa, tra storia e leggenda

Libri e rose, ad ogni angolo di strada, e nell’aria tanto amore: sono questi gli ingredienti della festa di Sant Jordi, il santo patrono della Catalogna che sconfisse il feroce drago e poi offrì in dono alla bella principessa liberata una meravigliosa rosa, germogliata come per incanto dal suo corpo mostruoso.

Ogni anno, il 23 aprile, il gesto galante dell’indomito cavaliere torna a vivere per un giorno negli omaggi dei catalani, che in ogni città e paese si scambiano doni in nome dell’Amore: rose rosse, come le leggendarie rose – le più rosse che mai si fossero viste –  fiorite dal sangue del drago; ma anche libri, secondo un’antica tradizione che affonda le radici negli anni Venti del ‘900, quando un editore e scrittore valenciano trapiantato a Barcellona, Vincent Clavel Andrés, ebbe l’idea di promuovere una giornata dedicata al libro, e tre anni dopo, – siamo nel 1926, l’allora re di Spagna Alfonso XIII, accogliendo questa sua singolare iniziativa, istituì la Giornata del libro spagnolo.

La data prescelta fu il 7 ottobre, ma già dal 1931 venne spostata al 23 aprile, in cui, per uno di quegli strani scherzi del destino, erano scomparsi, nel 1616, due mostri sacri della letteratura mondiale: lo spagnolo Miguel de Cervantes e l’inglese William Shakespeare

Da allora, cultura e amore si fondono in un unico abbraccio nella festa popolare del libro e della rosa, celebrata nel giorno di Sant Jordi: il giorno degli innamorati, in cui la storia s’intreccia con la leggenda.

Per Barcellona è un giorno speciale. Infinite bancarelle piene di libri e fiori invadono ogni angolo della città, trasformandola in una gigantesca libreria-roseto a cielo aperto

Per le strade un gran via vai di gente passeggia alla ricerca del regalo da fare alla sua “dolce metà”, ma anche ad un amico, un parente. Una rosa per la donna e un pensiero tutto da leggere per l’uomo, o almeno così vorrebbe la tradizione. Ma le tradizioni, si sa, mutano con il cambiare dei tempi, e oggi molte catalane affermano di preferire i libri ai fiori, o di volere anche le rose.

 

L’iniziativa di Menarini Spagna per un “Sant Jordi virtuale” ai tempi del Covid

Anche se, dal 2020, l’emergenza sanitaria ha sospeso ogni rito, Menarini Spagna non ha voluto rinunciare a onorare questa giornata così speciale, e ha creato un portale dedicato a Sant Jordi, ricco di consigli di lettura, iniziative culturali e proposte creative, per permettere a tutta la famiglia di godersi la festa senza dover uscire di casa.

E le idee qua non mancano di certo.

Entrando nel portale Sant Jordi digital, fruibile sia in castigliano che in catalano, ci si ritrova come catapultati all’interno di un “libro virtuale” suddiviso in quattro capitoli, ognuno con una “storia” diversa da narrare, fatta di iniziative e suggerimenti. 

Il primo, dedicato alle proposte letterarie, contiene un’ampia e variegata selezione di titoli per grandi e piccini: dagli intramontabili classici ai nuovi libri illustrati ancora freschi di stampa, passando per la premiata antologia di versi senza rima, Cajita de fósforos, la “scatola di fiammiferi”, che accende la fantasia dei bambini con cento anni di poesia iberoamericana. 

E poi tutte le più interessanti novità editoriali fra romanzi, saggi, thriller, frutto della penna di scrittori emergenti o già affermati e riconosciuti nel panorama della letteratura internazionale

Fra questi Maryse Condé, la “scrittrice nera senza fard” dei Caraibi vincitrice del Nobel “alternativo”, la franco-marocchina Leïla Slimani, premio Goncourt, o ancora, il grandissimo narratore spagnolo Eduardo Mendoza

Così, grazie all’iniziativa di Menarini Spagna, il meglio della letteratura dei nostri giorni, iberica e non solo, diventa a portata di clic: chiunque può decidere di acquistare un libro per fare un regalo a se stesso o alla persona amata, nel vero spirito di Sant Jordi. 

Un altro clic poi e si accede al secondo capitolo, quello delle proposte culturali, che offre una carrellata di mostre, convegni, video e tanti altri eventi digitali, tutti da scoprire.

È prevista, inoltre, la possibilità di inviare in tutta la Spagna, come dono galante, una rosa singola o un bouquet

Ma Sant Jordi non è solo libri e fiori: è creatività, fantasia, immaginazione. Perciò, nel terzo capitolo, intitolato “Con le mani“, si possono trovare ricette culinarie e tutorial per realizzare dei simpatici lavoretti artigianali in modo semplice, veloce e sostenibile, oltre a piccoli trucchi e segreti per insegnare ai più piccoli di casa a scrivere la loro storia, mettendo su carta le mirabolanti avventure vissute in chissà quali mondi immaginari. E non è ancora finita qui.

Dopo aver lanciato nel 2020 la campagna ecologista #únetealverde, Menarini Spagna non poteva certo non promuovere la sostenibilità ambientale con una serie di letture a tema, dall’inquinamento da plastica al cambiamento climatico, allo scopo di sensibilizzare le nuove e vecchie generazioni alla salvaguardia del Pianeta.

Insomma, in questo Sant Jordi virtuale creato da Menarini Spagna, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le età. E se c’è una lezione che possiamo imparare è che, nonostante la distanza fisica, nessun ostacolo può fermare l’immaginazione, la fantasia e l’amore.

 

 

Una replica a “Menarini Spagna: la festa di Sant Jordi diventa digitale”

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