Il Gruppo Menarini propone i contratti di solidarietà

Il Gruppo Menarini ha partecipato oggi a un incontro con le Organizzazioni Sindacali, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per presentare il proprio Piano Industriale nell’ambito del percorso di gestione degli esuberi dichiarati lo scorso ottobre.

La situazione del settore farmaceutico italiano è estremamente critica, con una grave difficoltà di mercato soprattutto per le aziende con forti investimenti in produzione, ricerca e sviluppo nel nostro Paese. Questa crisi ha gravemente colpito anche il Gruppo Menarini che ha dovuto confermare che, alle condizioni attuali, permane la necessità di ristrutturare in maniera consistente i propri organici in Italia, laddove risultano in esubero 730 persone.

“Abbiamo molto riflettuto in questi mesi, e ogni volta che parlavamo di licenziamenti soffrivamo: non solo l’industria e’ allo stremo, ma anche le famiglie. Conservando il posto di lavoro conserviamo la speranza.”
Domenico Simone, Direttore generale della Menarini

In considerazione, però, della drammatica situazione economica complessiva, della continua crescita dei tassi di disoccupazione e dei drammi personali vissuti da chi perde il lavoro e il proprio reddito, spesso unica fonte di sostentamento familiare, Menarini ha deciso di proporre l’utilizzo del Contratto di Solidarietà come principale strumento per fronteggiare l’emergenza sociale che nascerebbe dall’uso esclusivo di forme più tradizionali di ammortizzatori sociali.

Menarini ha, inoltre, confermato il proprio impegno a mantenere e investire ulteriormente nel Paese, qualora vengano rimossi alcuni importanti ostacoli alla crescita e allo sviluppo dell’Industria Farmaceutica che permetterebbe di far ripartire l’occupazione e la crescita dell’intero comparto, nel pieno rispetto dell’equilibrio della spesa pubblica.

2 risposte a “Il Gruppo Menarini propone i contratti di solidarietà”

  1. Il proprio posto di lavoro è “sacro” soprattutto quando si diventa parte integrante dellla realtà in cui si svolge la propria attività. Il lavoro è la priorità e va difeso con ogni mezzo. Le notizie di possibili esuberi aprono una “ferita” in tutti i lavoratori, se riusciamo a curarla con i contratti di solidarietà vinciamo tutti.

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