Come proteggersi dal freddo: i consigli del Ministero della Salute

Il freddo può provocare diversi danni alla nostra salute, anche in ambienti dove le temperature non sono estremamente basse.
Lo ha affermato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha anche sottolineato come un’azione preventiva sia fondamentale per ridurre gli impatti e i rischi sul nostro organismo
.

Il Ministero della Salute ha redatto un opuscolo dedicato a questo argomento, con diverse linee guida e utili consigli da seguire per proteggere noi stessi e soprattutto le persone più vulnerabili, come bambini, anziani e malati cronici.

Come il nostro organismo si difende dal freddo

È importante sapere che il nostro corpo reagisce al freddo attivando dei processi naturali: l’ipotalamo si occupa della termoregolazione mantenendo la temperatura del corpo intorno ai 37°, ovvero in equilibrio tra la quantità di calore che l’organismo produce e quella che riesce a eliminare. 

In  condizioni di freddo molto intenso, si attiva la vasocostrizione, cioè una riduzione della circolazione sanguigna cutanea, che permette di diminuire la dispersione di calore all’esterno. A causa del freddo, aumentano non solo il ritmo cardiaco e la produzione di calore interno (anche attraverso attività muscolari involontarie, come i brividi), ma anche alcuni processi metabolici cellulari che consentono di trasformare le riserve di grassi e zuccheri dell’organismo in energia. È quindi fondamentale, soprattutto in questo periodo, nutrirsi in modo adeguato per aumentare la produzione di calore interno. Più avanti troveremo dei consigli su cosa sia meglio mangiare durante la stagione fredda.

Come possiamo aiutare il nostro corpo

Vediamo quali azioni concrete possiamo fare per proteggere la nostra salute dal freddo.
Il Ministero della Salute raccomanda, quando si esce di casa, di:

  • utilizzare indumenti comodi e di vestirsi a strati (l’aria tra uno strato e l’altro aiuta a trattenere il calore corporeo); 
  • indossare una giacca e un paio di scarpe impermeabili; 
  • mettersi sempre guanti, sciarpa e cappello, per mantenere calde le estremità del corpo, con una particolare attenzione alla testa: mantenerla al caldo aiuta a tenere caldo tutto il corpo (il capo è la parte del nostro organismo con maggiore dispersione termica);
  • proteggere la pelle da secchezza e irritazione con l’utilizzo di creme idratanti e balsami per le labbra.

In casa, oltre a controllare il corretto funzionamento degli impianti di termoregolazione, è importante mantenere la temperatura intorno ai 18 ÷ 22°C.
L’umidità relativa, invece, deve essere del 40-50%: al fine di non rendere l’aria eccessivamente secca, è consigliabile usare degli umidificatori o posizionare dei contenitori d’acqua sopra ai termosifoni.

Freddo e alimentazione 

Durante la stagione fredda, l’alimentazione è molto importante, data la maggiore richiesta metabolica da parte dell’organismo. È meglio quindi assumere cibi e bevande caldi, e idratarsi a sufficienza (circa 1,5/2 litri di acqua al giorno) per favorire la termoregolazione. È indispensabile, inoltre, anche un abituale consumo di frutta e verdura (5 porzioni al giorno), alimenti ricchi di vitamine, sali minerali e fibre. I valori nutritivi di questi alimenti contribuiscono a rafforzare le difese del nostro corpo, a contrastare i radicali liberi (molecole nocive che attaccano le cellule e che sono inoltre responsabili delle malattie degenerative e dei processi di invecchiamento cellulare), oltre che a ridurre il rischio di obesità, diabete e malattie cardiovascolari. 

In questo periodo, sono preferibili cibi di stagione, in particolare quelli contenenti il beta carotene (come arance, mandarini, cachi, carote, zucca, patate, spinaci, carciofi, broccoli e cavolfiori) e quelli contenenti vitamina E, in grado di stimolare le difese immunitarie (come mandorle, nocciole e olio extravergine d’oliva). Sono invece sconsigliati gli alcolici e i superalcolici che agevolano la dispersione di calore dell’organismo, favorendo quindi l’ipotermia.

È importante seguire questi consigli per affrontare al meglio la stagione più fredda.
Generalmente  gli  individui  sani  si  adattano  al  mutamento delle  temperature  e  riescono a sopportare il clima freddo invernale.
Gli effetti più negativi del freddo si verificano quando le capacità di adattamento dell’organismo sono molto ridotte, e ciò può dipendere da diversi fattori, come l’età, la presenza di patologie croniche e la mancanza di un riparo adeguato. Se, inoltre, si assumono dei farmaci e questi risultano danneggiati dal freddo, è importante sospenderne l’utilizzo e consultare sempre il medico o il farmacista.

 

 

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